Yemen, Siria, Egitto, Arabia Saudita. Questi gli scenari dove è ambientato “Apologia di uomini inutili”, romanzo violento, disperato e dinamico che indaga nelle piaghe della società contemporanea. Dopo aver assassinato un conoscente che gli ha mostrato raccapriccianti snuff movie con protagoniste delle bambine asiatiche, Mauro, un anonimo rappresentante di articoli da ferramenta, si rifugia in un villaggio turistico sul Mar Rosso dove, attorniato da una monotona vita preconfezionata, cade vittima di una disperazione sempre più cupa. Nel mentre, Paco, uno strano personaggio vicino ad apparati deviati dei servizi segreti italiani, sta cercando un volontario per uccidere ‘Abd Hamad, un garante saudita per società occidentali che sembra essere coinvolto in due attentati ad alberghi per turisti europei in Egitto. Il destino farà sì che Paco e Mauro si incontreranno?

“Apologia di uomini inutili” affronta la caduta nel vortice della pazzia di un uomo qualunque e si nutre di atti e pensieri folli e disumani. Tra atmosfere cupe, terrorismo e interessi di politica internazionale, Lorenzo Mazzoni ci offre una storia senza pietà, ignorando completamente l’ipotesi di un lieto fine standard, immergendosi in un viaggio senza ritorno nelle fragilità umane.

VINCITORE DEL PREMIO INTERNAZIONALE LIBERI DI SCRIVERE AWARD

«È presto per parlare di capolavoro, solo i posteri potranno dirlo, ma ho trovato “Apologia di uomini inutili” un romanzo straordinario.»
FABRIZIO COLONNA (WARMHOLEDIARIES)

«Era dai tempi di Eric Ambler che mancava un romanzo di denuncia così colto e appassionato. Una nuova, vibrante stagione della spy-story impegnata, sullo sfondo di un Medio Oriente affascinante e letale.»
ENRICO PANDIANI (SCRITTORE)

«Un libro internazionale, suggestivo, un’anomalia nell’asfittico panorama letterario italiano che conferma la maestria e la capacità narrativa di Lorenzo Mazzoni: un globetrotter, un camminatore, un viaggiatore, un grande scrittore.»
LUIGI CAROZZO (TORNO GIOVEDÌ)

«Lorenzo Mazzoni nel suo romanzo giunge ai confini della follia umana, così da raccontare a fondo le abissali paure occidentali.»
MASSIMILIANO SANTAROSSA (SCRITTORE)

«Nei testi di Mazzoni c’è una genuina rabbia, un’ autentica e viscerale nausea e ripugnanza che rendono la sua onestà intellettuale scomoda e provocatoria al tempo stesso, difficilmente classificabile in categorie e generi.»
GIULIETTA IANNONE (LIBERI DI SCRIVERE)

«L’autore ricostruisce una vera e propria topografia dell’orrore globale e mette in scena la miseria umana con la forza dirompente di un capocomico, figlio del demonio. Applaudo al suo coraggio e alla rabbia delle sue storie.»
MATTEO STRUKUL (SCRITTORE)

«I romanzi di Mazzoni oltre ad essere credibili sono veri, ti affascinano perché da queste pagine esce tutta l’afa e la polvere del Medio Oriente.»
GIACOMO BRUNORO (IL CORRIERE VENETO)

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